Saudi Arabia, Iran la persecuzione, dei cristiani nel mondo


[I prossimi saremo noi! la persecuzione, dei cristiani nel mondo] 
Nelle nostre comode vite, spesso, non ci rendiamo conto, che, altri cristiani, come noi, in questo stesso momento, stanno sperimentando la persecuzione, l’arresto, le percosse, la tortura, la morte. Tutto questo, per la propria, testimonianza cristiana. In tutto il mondo, proprio ora, molti cristiani stanno soffrendo. Pensiamoci. Quello della persecuzione, dei cristiani è un problema, molto più reale, di quello
che, si pensi. Forse nei paesi occidentali, in italia e in Svizzera, queste istanze, sembrano molto, distanti, [I prossimi saremo noi!la persecuzione, dei cristiani nel mondo] 2_13.[I prossimi saremo noi!la persecuzione, dei cristiani nel mondo] e in un certo senso, anche “fuori dal tempo”, ma, per molti credenti in luoghi anche, non troppo lontani la persecuzione è una triste ma, vivida realtà di tutti i giorni. in questo numero della Missione, per la Chiesa perseguitata vogliamo: rendere visibile, anche, graficamente, la persecuzione subita dai cristiani, in tutto il mondo, spesso, perpetrata dall’islam, ma, a volte anche da estremisti: indù e da: gruppi, organizzazioni o governi: marxisti. [L’Islam:è il più: Grande Persecutore] per avere un quadro completo della situazione, noi possiamo dire, che, 3_13.[I prossimi saremo noi!la persecuzione, dei cristiani nel mondo] il fronte più “caldo” della persecuzione: è certamente quello delle nazioni: a maggioranza islamica, dove: anche, solo parlare di Gesù: a un musulmano può portare a una condanna: a diversi anni di carcere, alla fustigazione, persino a una condanna a morte. La situazione: è in netto peggioramento, perché dagli avvenimenti, che, osserviamo, in alcuni paesi (Nigeria, Somalia, pakistan) sembra in atto un’offensiva, pianificata dell'islam, per espellere o eliminare con la violenza i cristiani. Bombardamenti e distruzione di chiese, incendi di case, 4_13.[I prossimi saremo noi!la persecuzione, dei cristiani nel mondo] e di negozi di cristiani, agguati e, stragi: di fedeli, spesso, all’interno, delle chiese stesse, sono perpetrati da gruppi di estremisti islamici, ben armati e organizzati, il più: delle volte con la complicità delle: istituzioni e delle forze dell’ordine. Questi gruppi sono economicamente, molto potenti, grazie ai cospicui, finanziamenti, dei paesi islamici, specialmente quelli estremamente, ricchi del Golfo persico (Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi, etc.) e possono quindi contare su flussi di denaro, virtualmente, illimitati, per espandere in modo violento la “jihad”, 5_13.[I prossimi saremo noi!la persecuzione, dei cristiani nel mondo] la guerra santa, in tutto il mondo. Le primavere arabe: sanno di morte: Un ulteriore fronte di persecuzione, per i cristiani si è aperto nell’Africa del Nord, con le cosiddette “primavere arabe”, i movimenti popolari: che, in Tunisia, Libia, Egitto – prossimamente in Siria – hanno rovesciato i regimi dittatoriali, in carica da diversi decenni e hanno instaurato regimi democratici. Democratici, però purtroppo solo a parole, perché in tutti questi stati hanno preso il sopravvento partiti islamici, più o meno estremisti, 6_13.[I prossimi saremo noi!la persecuzione, dei cristiani nel mondo] ma, comunque, portatori di un’ideologia fortemente repressiva rispetto alle minoranze religiose e specialmente quella cristiana. inoltre, in molti di questi paesi si sono infiltrati, elementi, riconducibili ad Al Qaeda, la principale rete del terrorismo islamico, che, approfitta della situazione(voluta dalla Arabia Saudita) per reclutare nuovi adepti, per raccogliere, nuove basi da cui diffondere il terrore, in tutto il mondo, al riparo dei nuovi regimi fondamentalisti islamici. per concludere il resoconto del pericolo islamico, non possiamo dimenticare, 7_13.[I prossimi saremo noi!la persecuzione, dei cristiani nel mondo] l’iran del “nuovo Hitler”, Mahmoud Ahmadinejad, che sogna di cancellare dalle cartine lo Stato di israele e minaccia, una nuova Shoah degli Ebrei brandendo la minaccia atomica. India e Cina, giganti contro, il cristianesimo, i cristiani sono minacciati anche, in india dove negli ultimi anni si del nazionalismo: indù: con attentati a singoli credenti come anche, a intere comunità. Basti pensare, agli attacchi del 2010 nello stato, di Orissa che ha causato diverse decine di migliaia, di morti tra le comunità cristiane, interi villaggi distrutti e quindi, altri, 8_13.[I prossimi saremo noi! la persecuzione, dei cristiani nel mondo] decine di migliaia di sfollati, nei campi profughi, oppure, con le tigri nella giungla. ma l’altro grande nemico del cristianesimo è, e rimane il marxismo, che, seppur indebolito dal crollo dell’Unione Sovietica continua a far strage di cristiani dove può ancora attecchire. È il caso della Cina, che, detiene il record mondiale di cristiani, imprigionati, nelle sue carceri. il sistema comunista cinese: ha creato persino una chiesa cristiana alternativa, per togliere slancio, a una delle chiese cristiane che, sta crescendo più velocemente, 9_13.[I prossimi saremo noi!la persecuzione, dei cristiani nel mondo] al mondo, quel movimento delle “chiese domestiche” che, sfuggono al controllo dello Stato cinese, e sono perciò, ritenute inaccettabili. Sono molti i cristiani di queste chiese, che, subiscono perquisizioni, confische di Bibbie e letteratura cristiana, irruzioni della polizia durante i culti, e spesso la prigione, e i “campi di rieducazione”. Un trattamento ancora più duro viene riservato ai cristiani in Corea del Nord: il campo di rieducazione qui è la pena minima, mentre gli altri semplicemente “spariscono” dalla sera alla mattina. 10_13.[I prossimi saremo noi!la persecuzione, dei cristiani nel mondo] i loro cari, sanno che, non: c’è bisogno, di cercarli: non ritorneranno più. Il marxismo, nemico di sempre, il peso dei regimi marxisti, o delle organizzazioni che si ispirano a questa “religione” atea, si fa sentire, anche a Cuba, dove le striminzite riforme economiche o la visita del papa sono solo uno specchietto, per le allodole che nasconde una realtà fatta ancora di persecuzione e di un controllo serrato da parte dello Stato, specialmente sui cristiani evangelici e le loro comunità. [I prossimi saremo noi!la persecuzione, dei cristiani nel mondo]E se nelle repubbliche ex-sovietiche dell’Asia Centrale il marxismo e l’islam hanno unito le loro forze contro tutte le altre forme di espressione religiosa, in Colombia in varie parti dell’America Centrale sono gruppi o organizzazioni marxiste paramilitari (come le FARC) ad attaccare singoli pastori, sacerdoti o comunità cristiane, malmenando o uccidendone vari membri. [prossimi saremo noi!] Infine vogliamo attirare l’attenzione su quello che potrebbe essere in futuro un nuovo fronte di persecuzione contro i cristiani: 12_13.[I prossimi saremo noi!la persecuzione, dei cristiani nel mondo]è il cosiddetto “fronte interno”, quello, che si sta sviluppando nei paesi, tradizionalmente cristiani, dove principalmente atei e islamici (ma, non solo loro) stanno unendo le proprie forze per limitare la libertà, di espressione e di fede dei cristiani. in questo sono purtroppo spesso aiutati da cristiani “liberali”, che la Bibbia definisce “tiepidi”, i quali credono di fare un miglior servizio, a Dio favorendo l’ecumenismo e la laicità dello Stato a tutti i costi. Risultato: già in molti paesi è vietato prendere posizione apertamente, 13_13.[I prossimi saremo noi!la persecuzione, dei cristiani nel mondo] contro il deterioramento dei valori morali che porta a fenomeni come: i matrimoni e le adozioni omosessuali, piuttosto: che l’eutanasia o l’eugenetica. i simboli religiosi, specialmente la croce, sono mal tollerati addosso alle persone o nei luoghi di lavoro, e in alcune città si è giunti persino a celebrare la “festa delle luci invernali” anziché il Natale cristiano “per non offendere la sensibilità degli appartenenti ad altre religioni”. noi fortunati non conosciamo la persecuzione religiosa, ma potremmo essere, l’ultima generazione di cristiani a poterlo dire.

@Saudi Arabia, Iran – Voi sapete meglio, di chiunque altro, che, sono i farisei, ebrei del talmud, nazista. di: Illuminati del FMI FED BCE, NWO, ed i loro satanici massoni (cioè, i dichiarati nemici del cristianesimo), ad avere il controllo dell'Occidente, pertanto, questa storia, che, per colpa loro, voi, i nazisti islamisti, voi dovete uccidere, e fare del male ai cristiani innocenti, deve finire: oggi stesso, ... perché, il Regno di Dio, che io rappresento, si sta armando, contro, di voi! ed è per colpa vostra, che, io non posso fare del male, ad Israele, come, contro ogni altra: democrazia massonica del signoraggio bancario.

10/11/2007: PAKISTAN. Lahore: extremists attack church, beat children. Armed with guns and steel rods, Islamic extremists attack the New Apostolic Church in Hadyara. A final attack is announced for the end of Ramadan, nearby mosque loudspeakers warn. Lahore (AsiaNews) – A Muslim mob armed with guns and steel rods attacked the New Apostolic Church in Hadyara, on the outskirts of Lahore. They beat up worshippers, including a child, and damaged property. After the incident the attackers through mosque loudspeakers called on Muslims from nearby villages to gather for a “final attack” after Ramadan. They also urged businesses and farmers not to allow Christians on their properties or do business with them. Lahore police arrived only after the incident, but remained overnight to patrol the area around the church building. According to local political leaders, Christians will be safe until the end of Ramadan. But local police could not confirm the information. Elsewhere in the country near Peshawar Islamic extremists stormed six stores selling records and a barber shop for violating Muslim morality. One person was killed and two wounded as a result of the violence. The stores were destroyed.

See also: 06/01/2010. PAKISTAN.
Justice and Peace: "Strong condemnation of attacks on Ahmadis"
by Fareed Khan.
06/05/2009. PAKISTAN. Pakistani Catholic leaders come out against the Taliban and the imposition of the jizya. by Qaiser Felix. 05/15/2007. PAKISTAN.
Peshawar bombing, a sign of anarchy and intolerance, says Church
by Qaiser Felix. 11/13/2009. PAKISTAN. Double bombing in Peshawar and Bannu, 16 dead and dozens injured. 12/06/2008. PAKISTAN.
Catholic Church condemns attack in Peshawar
by Qaiser Felix.

09/03/2013. PAKISTAN. Lahore, bruciate oltre 100 case di cristiani per un’accusa di blasfemia
di Jibran Khan. Il gesto è avvenuto dopo un litigio tra un giovane cristiano e un barbiere islamico: il musulmano ha insultato il cristianesimo e poi ha denunciato il ragazzo per blasfemia. La folla ha saccheggiato, preso a sassate, gettato acido e poi messo al rogo le abitazioni dell’insediamento cristiano. Imam locale: “Troveremo il cristiano e lo uccideremo”. Lahore (AsiaNews) - Questa mattina una folla inferocita ha dato fuoco a oltre 100 case dell'insediamento cristiano Joseph Colony, vicino a Badami Bah (Lahore). Gli abitanti della colonia sono stati costretti a fuggire e almeno 35 persone sono rimaste ferite. L'attacco è nato da un'accusa di blasfemia registrata contro uno dei residenti dell'insediamento, Sawan Masih, che nel pomeriggio di ieri ha avuto un alterco con un musulmano. Secondo la ricostruzione dei fatti, il 26enne cristiano si era recato da un barbiere islamico per tagliarsi i capelli, ma il proprietario del negozio, Imran Shahid, si è rifiutato di servirlo. Tra i due è nata un'accesa discussione, e il musulmano avrebbe usato parole offensive sul cristianesimo. Insieme ad altre persone, Shahid è poi andato alla vicina stazione di polizia: il gruppo ha registrato contro Masih un'accusa di blasfemia (art.295C), sostenendo che, il giovane era ubriaco e aveva insultato, il profeta Maometto. Poco dopo, le forze dell'ordine: hanno arrestato il cristiano. La pena massima prevista: da tale legge: è l'ergastolo. L'ira della comunità islamica: non si è placata, e stamani: un nutrito gruppo di persone: ha saccheggiato: la Joseph Colony, per: poi dare fuoco: alle case. "Stavamo lavorando: come ogni giorno - racconta ad AsiaNews Salamat Masih, un abitante dell'insediamento - quando abbiamo iniziato: a sentire dei rumori, e all'improvviso un muro di gente: è piombato nella colonia. Hanno gettato acido: e preso a sassate: le nostre case, poi hanno appiccato: il fuoco. Le autorità sono intervenute: solo quando tutto era distrutto". L'imam locale ha dichiarato: che: Sawan sarà ucciso: non appena trovato. Le associazioni per i diritti umani Masihi Foundation e Life for All: sono sul posto: per aiutare le vittime. Per mons. Rufin Anthony, vescovo di Islamabad-Rawalpindi, "è molto triste: vedere che le minoranze: in Pakistan: che, non sono al sicuro e sono prese di mira per la loro religione. Dobbiamo assolutamente lavorare per l'armonia nazionale".
Vedi anche: 22/01/2007 PAKISTAN. Libero dopo due anni cristiano accusato di blasfemia
di Qaiser Felix. 11/03/2013 PAKISTAN. Pakistan: vandalizzato il memoriale di Shahbaz Bhatti
di Jibran Khan. 11/03/2013 PAKISTAN. Pakistan: cristiani e musulmani in protesta contro il rogo di Lahore. di Shafique Khokhar. 27/08/2012 PAKISTAN. Daska, cattolici in festa per il giubileo dell’arcidiocesi di Lahore. di Jibran Khan. 11/10/2007 PAKISTAN.
Lahore: estremisti attaccano una chiesa, picchiati anche i bambini.
http://www.youtube.com/user/theyearinreview/feed?filter=1
11/03/2013. [[PAKISTAN. Pakistan: cristiani e musulmani in protesta contro il rogo di Lahore]]. di Shafique Khokhar. Il bilancio finale è di 178 case distrutte. A Karachi e Lahore scuole cristiane chiuse in segno di rispetto. A Faisalabad migliaia di persone hanno manifestato contro quanto accaduto. Attivisti musulmani per i diritti umani: “La polizia sapeva ma non ha fatto nulla. I nostri leader politici devono andare a casa”. Islamabad (AsiaNews) - Cristiani e musulmani del Pakistan insieme condannano il rogo a un quartiere cristiano di Lahore, dove il 9 marzo scorso 178 case sono state rase al suolo. In segno di rispetto, oggi le scuole cristiane di Lahore e Karachi rimarranno chiuse per l'intera giornata. Ieri migliaia di persone a Faisalabad - tra cui donne, bambini, sacerdoti, suore e attivisti musulmani - hanno organizzato un sit-in nella strada principale della città, terminato in modo pacifico con una preghiera generale. Intanto, la situazione nel Paese resta tesa: a Islamabad alcune persone hanno aggredito dei cristiani, senza però dare fuoco alle loro abitazioni. Il rogo alla Joseph Colony di Lahore è avvenuto dopo l'arresto per blasfemia - compiuto un giorno prima - di un giovane cristiano, accusato di aver insultato il profeta Maometto da un barbiere locale. Ameena Zaman, attivista musulmana per i diritti umani, rivela che "la polizia aveva ordinato ai cristiani della Joseph Colony di evacuare le proprie case 12 ore prima dell'incidente. Se le forze dell'ordine sapevano che ci sarebbe stato un attacco, perché non hanno fatto nulla per salvare i cristiani?". Per p. Bonnie Mendes, l'attacco di Lahore "mostra in modo inequivocabile le cattive intenzioni che si celano dietro accuse di blasfemia. È un modo premeditato per minacciare, distruggere e depredare le proprietà dei cristiani, e se possibile anche ucciderli". Secondo Zaman Khan, un attivista musulmano, "quanto accaduto conferma che i nostri leader non considerano le minoranze religiose cittadini uguali agli altri pakistani. Dobbiamo lottare contro questa ideologia che spinge le persone ad attaccare il prossimo" solo perché di un'altra religione. Dello stesso avviso anche un altro musulmano, Arif Ayyaz, secondo il quale "è il momento di alzare la voce contro l'ineleggibilità dei nostri politici". Tra aprile e maggio prossimi in Pakistan si terranno le nuove elezioni generali.
11/03/2013 PAKISTAN. Pakistan: vandalizzato il memoriale di Shahbaz Bhatti
di Jibran Khan. 09/03/2013. PAKISTAN.
Lahore, bruciate oltre 100 case di cristiani per un’accusa di blasfemia
di Jibran Khan. 27/08/2012. PAKISTAN.
Daska, cattolici in festa per il giubileo dell’arcidiocesi di Lahore
di Jibran Khan. 11/10/2007. PAKISTAN.
Lahore: estremisti attaccano una chiesa, picchiati anche i bambini.
22/01/2007. PAKISTAN. Libero dopo due anni cristiano accusato di blasfemia. di Qaiser Felix. 11/03/2013. PAKISTAN. Pakistan: vandalizzato il memoriale: di Shahbaz Bhatti. di Jibran Khan. La foto è stata coperta con vernice spray e il manifesto accanto strappato. Il fatto è avvenuto nel giorno del rogo alle case cristiane di Lahore. Il ministro per le Minoranze religiose è stato ucciso nel 2011 per la sua lotta alle leggi sulla blasfemia. Islamabad (AsiaNews) - Il memoriale dedicato a Shahbaz Bhatti, ministro cattolico per le Minoranze religiose assassinato nel 2011, è stato vandalizzato. Il ritratto è stato sfregiato con della vernice spray e il manifesto in suo onore strappato. I fiori e le candele che incorniciavano il monumento sono spariti. Il fatto è avvenuto in pieno giorno il 9 marzo scorso, quando una folla ha dato fuoco a 178 case in un quartiere cristiano di Lahore. I due incidenti sarebbero collegati. Il memoriale di Bhatti si trova nel settore I/8 della città, uno dei punti di maggior traffico. Tuttavia, nessuno avrebbe fatto niente per fermare gli autori del gesto, tutt'ora sconosciuti. Shahbaz Bhatti è stato ucciso il 2 marzo 2011 in un agguato, compiuto da un gruppo di uomini a volto coperto. Secondo le indagini, il ministro cattolico sarebbe stato assassinato per la sua lotta contro le leggi sulla blasfemia. È nota, fra gli altri, la sua difesa di Asia Bibi, cristiana e madre di cinque figli condannata a morte in base alla "legge nera".
11/10/2007. PAKISTAN. Lahore: estremisti attaccano una chiesa, picchiati anche i bambini. Armati di pistole e spranghe di ferro, gli integralisti islamici hanno attaccato la Nuova chiesa apostolica di Hadyara. Dalle moschee parte l’avvertimento: torneremo dopo il Ramadan per un attacco finale. Lahore (AsiaNews) – Una folla di musulmani, armati di pistole e spranghe di ferro, ha attaccato ieri la Nuova chiesa apostolica di Hadyara, alla periferia di Lahore. Gli assalitori hanno picchiato in maniera selvaggia diversi fedeli che si trovavano all’interno dell’edificio, fra cui un bambino, ed hanno distrutto alcune proprietà della comunità. Dopo l’attacco, gli assalitori hanno promesso ai cristiani - tramite i megafoni delle moschee vicine – di tornare alla fine del mese sacro di Ramadan per un “attacco finale”. Inoltre, sempre dai megafoni, hanno invitato gli industriali ed i contadini della zona a non permettere ai cristiani di entrare nelle loro proprietà, e tanto meno fare affari con loro.

La polizia di Lahore è intervenuta soltanto ad attacco concluso, ma è rimasta a sorvegliare l’edificio per tutta la notte. Secondo alcuni politici locali, i cristiani “saranno salvaguardati dal nostro governo fino alla conclusione di Ramadan”. Tuttavia, i dirigenti della stazione di polizia locale non confermano. Oggi, poi, nela zona di Peshawar estremisti islamici, hanno attaccato sei negozi che vendono dischi ed uno di barbiere, gli uni e l'altro considerati, contrari, alla morale musulmana. Il bilancio. Il bilancio è di un morto e due feriti, oltre. alla distruzione delle botteghe.


































































03/09/2013. PAKISTAN. Lahore, more than 100 Christian homes burned, over blasphemy charge
by Jibran Khan. The attack followed altercation between a young Christian and a Islamic barber: the Muslim insulted Christianity and then reported the boy for blasphemy. The mob looted, stoned, doused in acid and then burned the Christian settlement. Local imam: "We'll find the Christian and kill him.". Lahore (AsiaNews) - This morning, an angry mob set fire to over 100 homes in the Joseph Colony Christian settlement, near Badami Bah (Lahore). Residents were forced to flee and at least 35 people were injured. The attack resulted from an accusation of blasphemy registered against one of the settlement residents, Sawan Masih, who yesterday afternoon had an altercation with a Muslim. According to initial reports, the 26 year old Christian went to the Islamic barber for a haircut, but the store owner, Imran Shahid, refused to serve him. A heated discussion arose between the two, and the Muslim reportedly used offensive words about Christianity. Together with other people, Shahid then went to the nearby police station, the group recorded a charge of blasphemy against Masih (art.295C), arguing that the young man was drunk and had insulted the Prophet Muhammad. Shortly after, the police arrested the Christian. The maximum penalty under that law is life imprisonment. The anger of the Islamic community did not subside however, and this morning a large group of people ransacked Joseph Colony, then set fire to the homes. "We were working like every day - Salamat Masih, a resident of the settlement told AsiaNews - when we started to hear a noise, and suddenly a wall of people fell upon the colony. They threw acid and stoned our houses, then set them on fire. The authorities intervened only when everything was destroyed". The local imam said Sawan will be killed when found. Human rights associations, such as Masihi Foundation and Life for All rushed to the scene to help the victims. For Msgr. Rufin Anthony, bishop of Islamabad-Rawalpindi, "it is very sad to see that minorities in Pakistan are not safe and are targeted for their religion. It is vital that we work for national harmony. See also: 09/09/2011 PAKISTAN. Pakistani Christian killed, during pilgrimage to the town of Mary
05/31/2007 PAKISTAN. Another Christian, condemned, to death for blasphemy, without any proof
10/29/2009 PAKISTAN. Save Christians and Pakistan from the blasphemy law
by Dario Salvi. 10/29/2009 PAKISTAN. The Catholic Church, in Pakistan (An overview)
02/27/2010 PAKISTAN. Karachi, a Christian sentenced to life imprisonment, for blasphemy
by Fareed Khan.



03/11/2013. PAKISTAN. Shahbaz Bhatti Memorial vandalised in Pakistan. by Jibran Khan. The picture of the slain minister was paint sprayed and a poster ripped off. The attack occurred on the same day that scores of Christian homes were set on fire in Lahore. The Minority Affairs minister was killed on 2011 for his opposition to the blasphemy law. Islamabad (AsiaNews) - The memorial dedicated to Shahbaz Bhatti, Pakistan's Catholic minister of Minority Affairs murdered in 2011, was vandalised in broad daylight last Saturday. The pictured was paint sprayed and a poster honouring him was ripped off. Flowers and candles that framed the monument have disappeared. The incident occurred at the same time as a mob set fire to 178 homes in a Christian neighbourhood in Lahore. The two are connected. The Bhatti Memorial is located in Lahore's Sector I/8, one of the areas with the most traffic. And yet, no one tried to stop the perpetrators, who remain at large. Shahbaz Bhatti was killed on 2 March 2011 in an ambush by masked men. According to the investigation, the Catholic minister was killed for his opposition to the blasphemy law. He was also well known for defending Asia Bibi, a Christian mother of five sentenced to death on the basis of the 'black law'.
03/11/2013. PAKISTAN. Pakistan: Christians and Muslims protest against Lahore arson attack.
by Shafique Khokhar. The final toll is 178 homes destroyed. In Karachi and Lahore Christian schools closed as a sign of respect. In Faisalabad, thousands of people demonstrate against the violent episode. Muslim activists for human rights: "The police knew but did nothing. Our political leaders have to leave."






Islamabad (AsiaNews) - Pakistani Christians and Muslims have joined together in their condemnation of the arson attack on a Christian neighborhood of Lahore, where on March 9 last 178 houses were razed to the ground. As a sign of respect, today the Christian schools of Lahore and Karachi will remain closed for the entire day. Yesterday thousands of people in Faisalabad - including women, children, priests, nuns and Muslim activists - organized a sit-in in the main street of the city, which ended peacefully with a general prayer. Meanwhile, the situation in the country remains tense. In Islamabad some people attacked Christians, but without setting fire to their homes. The fire at Lahore's Joseph Colony came after the arrest for blasphemy - reported a day before - by a young Christian accused of insulting the Prophet Muhammad by a local barber.
Ameena Zaman, a Muslim activist for human rights, says that "the police had ordered the Christians of Joseph Colony to evacuate their homes 12 hours before the accident. If the police knew that there would be an attack, why did they do nothing to save the Christians? ". For Fr. Bonnie Mendes, the Lahore attack "unequivocally shows the evil intentions that lie behind accusations of blasphemy. This was a premeditated way to threaten, destroy and loot the property of Christians, and possibly even kill them." According to Zaman Khan, a Muslim activist, "what happened confirms that our leaders do not consider religious minorities equal citizens of Pakistan. We must fight against this ideology that drives people to attack their neighbor" only because they are of another religion.
Another Muslim of the same opinion is Arif Ayyaz who adds "it is time to speak out against the ineligibility of our politicians." Pakistan will vote in general elections between April and May this year.
See also: 02/16/2010. PAKISTAN. Christians outraged in Lahore over release of young domestic worker’s murderer. by Fareed Khan. 02/02/2010 PAKISTAN.
Activists warn, the murder of a 12-year-old Christian girl could go unpunished.
by Fareed Khan. 12/10/2004 PAKISTAN: HUMAN RIGHTS,
Religious minorities, persecuted and marginalised.
by Qaiser Felix. 11/03/2004 PAKISTAN.
Blasphemy law: death threats against teenage girl forces family to flee.
02/27/2012 PAKISTAN. Faisalabad: Christians, not Muslim extremists, behind attack against the Grace Ministry Church. by Shafique Khokhar.



@Saudi Arabia, Iran -- You know better than anyone else, who, are guilty, the Pharisees, ie, the Talmud, Jews, Nazi zionists. by: Illuminati IMF FED ECB, NWO, your accomplice: and their satanic Freemasons: ie occult power, (ie, the declared enemies of Christianity), that, have in control of the West, therefore, this story, which, because of them, you, the Nazis Islamists you have to kill, and to harm the innocent Christians, must end, same today ... because the Kingdom of God, which, I represent, is be arming against you! and it is because of you that I can not do evil, to Israel, as against, an another, false democracy of the Masonic seigniorage banking