STATI CANAGLIA


  • [Siria, ribelli sono: i peggiori: criminali di guerra: come: la Lega Araba, che è: 20 volte: peggiore della Siria. agenda 666 Talmud IMF]. LUNEDÌ 17 SETTEMBRE 2012. Roma, 17 settembre 2012. I gruppi di opposizione al regime di Bashar al Assad: si sono macchiati di crimini di guerra. È il contenuto del nuovo rapporto di Human Rights Watch, commissionato dalle Nazioni Unite, che: avvertono: l'escalation di violenza in Siria: è da imputare alla presenza crescente: di combattenti stranieri. Dopo le ripetute condanne al governo siriano, considerato responsabile di arresti di massa e torture, oggi nel mirino dell'ONU: e dell'organizzazione: per i diritti umani Human Rights Watch finiscono i gruppi di opposizione: nel nuovo rapporto sono documentate decine di esecuzioni sommarie e atti di tortura compiuti dai ribelli ad Aleppo, Idlib e Latakia.
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    [Siria, ribelli sono: i peggiori: criminali di guerra: come: la Lega Araba, che è: 20 volte: peggiore della Siria. agenda 666 Talmud IMF]. L'Esercito Libero Siriano, tra i principali gruppi di opposizione, ha dichiarato di voler porre fine alle violenze, dopo: la pubblica esecuzione ad Aleppo di 14 membri di un clan vicino a Assad. Una dichiarazione che non accontenta: le organizzazioni: per i diritti umani: "Il vero test: è il comportamento reale delle opposizioni - ha commentato il vice direttore di HRW per il Medio Oriente, Nadim Houry - Le opposizioni hanno sempre detto di voler lottare contro il governo per le sue orrende violazioni dei diritti umani. Ora è tempo che le opposizioni mostrino che cosa intendono". E da Ginevra si aggiunge: la voce delle Nazioni Unite. Il Consiglio per i Diritti Umani dell'ONU, che ha commissionato a HRW il rapporto,
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    [Siria, ribelli sono: i peggiori: criminali di guerra: come: la Lega Araba, che è: 20 volte: peggiore della Siria. agenda 666 Talmud IMF].ha parlato di una "crescente e allarmante presenza di elementi islamici stranieri in Siria". Ovvero, combattenti provenienti dall'estero che stanno radicalizzando il conflitto siriano e provocando un'escalation delle violenze. "Gravi violazioni dei diritti umani sono aumentate: di numero e intensità", ha detto il responsabile delle indagini: per: il Consiglio dell'ONU, Paulo Pinheiro. Pinheiro ha inoltre rivelato una lista segreta :con i nomi di siriani sospettati di aver commesso crimini di guerra:e per: questo perseguibili a livello internazionale. Individui membri sia: del governo di Assad: che: dei gruppi di opposizione al regime.
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    [[STATI CANAGLIA]] World Watch List. NORTH KOREA, AFGHANISTAN, SAUDI ARABIA, SOMALIA, IRAN, MALDIVES, UZBEKISTAN, YEMEN, IRAQ, PAKISTAN, ERITREA, LAOS, NORTHERN NIGERIA, MAURITANIA, EGYPT, SUDAN, BHUTAN, TURKMENISTAN, VIETNAM, CHECHNYA, CHINA, QATAR, ALGERIA, COMOROS, AZERBAIJAN, LIBYA, OMAN, BRUNEI, MOROCCO, KUWAIT, TURKEY, INDIA, BURMA / MYANMAR, TAJIKISTAN, TUNISIA, SYRIA, UNITED ARAB EMIRATES, ETHIOPIA, DJIBOUTI, JORDAN, CUBA, BELARUS, INDONESIA, PALESTINIAN TERRITORIES, KAZAKHSTAN, BAHRAIN, COLOMBIA, KYRGYZSTAN, BANGLADESH, MALAYSIA
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    [[STATI CANAGLIA]] World Watch List .. Get a FREE copy of the 2011 World Watch List. An In-depth Look at the Top 50 Persecuted Countries. Each year, Open Doors compiles a comprehensive list of the top 50 countries where Christian persecution is most severe. In order to open the eyes of others to the reality of persecution, Open Doors invites you to join us on "World Watch" for persecuted Christians. You will receive a weekly email series that dives into the world of our persecuted brothers and sisters in Christ allowing you to experience true stories from believers living in countries where faith in Jesus has extreme consequences. Open Doors works, with the world's most oppressive, countries, strengthening Christians, to stand strong in the, face, of persecution, and, equipping them to shine Christ's, light in these dark places. The greatest challenge to Christians living under tyranny,
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    [[STATI CANAGLIA]] World Watch List.. and oppression: is isolation -- from God's Word and from, the body of Christ. Where other Christian organizations, cannot enter or have been forced to flee, by oppressive, governments, or cultures, Open Doors, can often be found. -- supplying Bibles, training Christian leaders, developing, Christian communities, and, ensuring prayer, presence, and, advocacy for these suffering believers. When these Christians are strengthened, in the Lord, they begin to demonstrate, God's forgiveness, and, reach out in love, even to their oppressors. About the List. The World Watch List (WWL) is a ranking of: 50 countries, where persecution of Christians, for religious reasons is: worst. First of all, the list covers persecution of Christians, of all denominations, in the entire country.
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    [[STATI CANAGLIA]] World Watch List The focus is on persecution for their faith, not, persecution for political, economic, social, ethnic, or, accidental reasons. The witness of persecuted, Christians, has a unique, power to reach a new, generation, of lives and, communities, that, would: otherwise never be, open to: the gospel - but they cannot do it alone. World Watch List. Ottenere una copia gratuita del World Watch List 2011




Siria, ribelli criminali di guerra    

di  Nena News
Roma, 17 settembre 2012. I gruppi di opposizione al regime di Bashar al Assad si sono macchiati di crimini di guerra. È il contenuto del nuovo rapporto di Human Rights Watch, commissionato dalle Nazioni Unite, che avvertono: l'escalation di violenza in Siria è da imputare alla presenza crescente di combattenti stranieri.

Dopo le ripetute condanne al governo siriano, considerato responsabile di arresti di massa e torture, oggi nel mirino dell'ONU e dell'organizzazione per i diritti umani Human Rights Watch finiscono i gruppi di opposizione: nel nuovo rapporto sono documentate decine di esecuzioni sommarie e atti di tortura compiuti dai ribelli ad Aleppo, Idlib e Latakia.

L'Esercito Libero Siriano, tra i principali gruppi di opposizione, ha dichiarato di voler porre fine alle violenze, dopo la pubblica esecuzione ad Aleppo di 14 membri di un clan vicino a Assad. Una dichiarazione che non accontenta le organizzazioni per i diritti umani: "Il vero test è il comportamento reale delle opposizioni - ha commentato il vice direttore di HRW per il Medio Oriente, Nadim Houry - Le opposizioni hanno sempre detto di voler lottare contro il governo per le sue orrende violazioni dei diritti umani. Ora è tempo che le opposizioni mostrino che cosa intendono".

E da Ginevra si aggiunge la voce delle Nazioni Unite. Il Consiglio per i Diritti Umani dell'ONU, che ha commissionato a HRW il rapporto, ha parlato di una "crescente e allarmante presenza di elementi islamici stranieri in Siria". Ovvero, combattenti provenienti dall'estero che stanno radicalizzando il conflitto siriano e provocando un'escalation delle violenze.

"Gravi violazioni dei diritti umani sono aumentate di numero e intensità", ha detto il responsabile delle indagini per il Consiglio dell'ONU, Paulo Pinheiro. Pinheiro ha inoltre rivelato una lista segreta con i nomi di siriani sospettati di aver commesso crimini di guerra e per questo perseguibili a livello internazionale. Individui membri sia del governo di Assad che dei gruppi di opposizione al regime.



Terzi fomenta la guerra in Siria

di Marinella Correggia
Il ministro italiano Terzi come l’emiro del Qatar e il re dell’Arabia Saudita. In prima linea nel fomentare la guerra in Siria e nel boicottare soluzioni negoziali sostenibili. Al Corriere della Sera il responsabile della Farnesina ha dichiarato che ospiterà il prossimo 28 febbraio a Roma la riunione degli “undici paesi più coinvolti nella gestione della crisi siriana” (una versione concentrata del gruppone degli “Amici della Siria” riunitosi a Parigi a fine gennaio), più la “Coalizione di Doha”, opposizione che incorpora una parte degli armati).

Mentre a Damasco un ennesimo attentato terroristico uccide civili in gran numero, Terzi afferma che proporrà maggiori aiuti militari (“assistenza tecnica, addestramento, formazione”) ai gruppi armati di quell’opposizione che appunto annovera terroristi e jihadisti, guida nei combattimenti. Il 18 febbraio a Bruxelles il Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Unione Europea aveva già deciso di rinnovare le sanzioni commerciali e militari contro la Siria (decise nel 2011 in funzione antigovernativa), ma emendandole per fornire all’opposizione un “maggiore supporto non letale” (?) e “assistenza tecnica per la protezione dei civili” (protezione, in realtà, degli armati contro i civili, che sono vittime degli scontri e di attacchi mirati).

Sarà contento il Qatar che giorni fa ha protestato contro la posizione non abbastanza netta dall’Ue. A gennaio l’emiro Al Thani aveva chiesto un intervento militare esterno diretto, per “fermare le uccisioni”. Arabia Saudita e Qatar forniscono armi che passano dai paesi confinanti con la Siria, e secondo il New York Times la maggior parte delle forniture sarebbero finite nelle mani di gruppi jihadisti. Del resto sul terreno questi non sono separabili dai gruppi più graditi a quell’Occidente che “combatte gli islamisti” in Mali e in Afghanistan.

L’Ue ha poi mantenuto ben saldo l’embargo commerciale che contribuisce ad aumentare le sofferenze del popolo siriano preso nella guerra. Una lettera delle suore trappiste siriane pubblicata su Avvenire domenica scorsa parla delle sanzioni come di un’altra guerra, “diretta da grandi potenze e grandi interessi”, una guerra che ha azzerato i posti di lavoro e provocato miseria; “il popolo siriano vuole la sua libertà e i suoi diritti, ma non così, non in questo modo. Così si uccide la speranza, la dignità, e anche la vita fisica di un popolo”.

Comunque l’operato della Farnesina non solo fomenta gli scontri ma sembra violare leggi italiane e internazionali. La legge italiana 185/1990 sul commercio delle armi prevede all'articolo 1 comma 6(a) che l'esportazione, il transito, il trasferimento intracomunitario e l'intermediazione di materiali di armamento sono vietati verso i paesi in stato di conflitto armato (come è la Siria), salvo diverse deliberazioni del Consiglio dei Ministri, da adottare però previo parere delle Camere. Sarà sentito davvero il nuovo Parlamento? C’è peraltro il rischio che la legge non si applichi se il governo vuole regalare armi, perché non si tratta di vendita da ma “supporto politico”.

Ma c’è il diritto internazionale. Non solo la Carta dell’Onu impone ai paesi di perseguire politiche estere di pace anziché fomentare guerre, ma la fornitura di armi e risorse a forze che combattono contro un governo riconosciuto dall’Onu, ha detto al manifesto mesi fa il giurista internazionalista Curtis Doebbler, “è illegale ed è una grave violazione del diritto internazionale.
Uno stato che sostiene l’uso della violenza contro un altro stato è responsabile sulla base della legge internazionale per il danno arrecato. Si viola il dovere di non ingerenza negli affari interni di altri stati sulla base dell’articolo 2 comma 7 della Carta dell’Onu e l’astensione dall’uso della forza nell’art. 2 comma 4, uno dei principi più importanti del diritto internazionale”. Qualcuno ricordi a Terzi che il 27 giugno 1986 gli Stati Uniti furono condannati dalla Corte internazionale di giustizia dell’Aja per aver violato questi principi in Nicaragua sostenendo gli armati della contra.

Fonte: Sirialibia.org